L’errore medico è alla base del concetto di malasanità.
Questo può dipendere da diversi fattori, tra cui:
- L’errore umano, quindi alla qualità della prestazione in se, al modo di lavorare dello specialista.
- L’organizzazione, quando l’errore medico dipende da errori compiuti durante il percorso di diagnosi, cura ed assistenza
- Alla struttura ospedaliera, quando il caso è legato a mancanze dell’ospedale, intese dal punto di vista “tecnico”.
E ancora, l’errore medico può essere involontario, e in questo caso si parla di:
- Negligenza, quando l’errore medico viene commesso perché non si sono osservati i comportamenti previsti.
- Imprudenza, quando non si utilizza la dovuta cautela, e non si assumono le misure necessarie per evitare che il danno si verifichi.
- Imperizia, ovvero quando lo specialista è poco preparato, non è in grado di portare avanti la cura, l’operazione o l’assistenza in gioco, comportando dei danni alla salute del malato.
Nella pratica, si parla di malasanità quando tutti o uno dei casi di errore medico elencati in precedenza, provocano: una diagnosi errata o ritardata, un’errore commesso durante un’operazione, un’intervento chirurgico o una cura non necessari, omessa effettuazione di esami, con conseguente peggioramento delle condizioni di salute del paziente.